Mastopessi

mastopessiIl décolleté di un tempo!

Non accade da un giorno all’altro, ma una mattina davanti allo specchio ti accorgi che il tuo seno non è più tonico come qualche anno prima…le ragioni sono diverse dalla gravidanza all’allattamento alle fluttuazioni del peso corporeo, alla combinazione della forza di gravità e del passare del tempo.
A prescindere dalla causa, a questo c’è un rimedio: la mastopessi.

Se sei insoddisfatta della forma e dell’aspetto cadente del tuo seno, non più bello come un tempo, contatta la Segreteria per la richiedere una visita e ottenere delle informazioni riguardo la mastopessi con il dott. Rivilli. Puoi mandare una mail con allegate delle fotografie per capire la fattibilità dell’eventuale intervento e i costi, in alternativa, telefona al 3338382474 per fissare un appuntamento.

Chi sono le migliori candidate per l’intervento di mastopessi?

Anzitutto prima di sottoporsi ad un intervento di mastopessi ci sono delle considerazioni da fare. La gravidanza e l’allattamento possono alterare la forma del tuo seno, quindi un intervento di mastopessi è spesso consigliabile a dopo che una donna ha finito di avere figli.
Diverse sono le motivazioni che spingono le pazienti a sottoporsi ad un intervento di mastopessi, tra queste:

  • La paziente che desidera un seno dall’aspetto di un tempo, più pieno, più sodo, più alto.
  • Che vuole ottenere delle mammelle dalla forma più rotonda e dall’aspetto più giovanile.
  • Che vuole migliorare la simmetria delle mammelle.
  • Al colloquio ci sarà il tempo per capire le tue aspettative e discutere le diverse soluzioni disponibili. L’intervento ha lo scopo di sollevare e ridare la forma alla ghiandola mammaria, riposizionando il complesso areola-capezzolo ed eliminando l’eccesso cutaneo.

    Diversi sono i tipi di tecniche che si possono adottare, e variano in base alla situazione di partenza e dell’obiettivo desiderato.

    • Mastopessi a semiluna superiore: nel caso di lieve ptosi mammaria, procedura minimamente invasiva eseguibile anche in anestesia locale.
    • Mastopessi periareolare (o “donut lift”): vengono eseguite due incisioni concentriche attorno all’areola e viene asportato l’eccesso cutaneo compreso. Il tessuto sollevato viene quindi suturato con l’esito di una piccolo cicatrice. Questo approccio viene sfruttato quando la paziente desidera anche una mastoplastica additiva.
    • Mastopessi verticale (o “lollipop”): spesso utilizzata quando il grado di ptosi è moderato e la mastopessi periareolare non basta a correggere il rilassamento della mammella.
    • Mastopessi ad àncora: per pazienti con mammelle di dimensioni medio-grandi e ptosi importante, oltre alla mastopessi a disegno verticale è necessaria anche un’incisione a livello del solco sotto-mammario (detta Wise pattern).

    L’associazione ad una mastoplastica additiva in alcuni casi può migliorare l’aspetto finale, questa eventualità verrà discussa al momento del colloquio.

  • Nella prima e seconda settimana è normale un gonfiore a livello mammario e dipenderà dal tipo di tecnica utilizzata e dall’eventuale posizionamento di protesi mammaria. In base al tipo di mastopessi, la paziente sarà in grado di rientrare a lavoro dopo alcuni giorni e riprendere l’attività fisica al più presto. Nel postoperatorio, si consiglierà di indossare un reggiseno contenitivo per un mese.

Ulteriori informazioni? Incontriamoci dal vivo.

Se ti interessa saperne di più su "Mastopessi" possiamo fissare un appuntamento GRATUITO per rispondere a tutte le tue domande e discutere assieme di tutte le tue esigenze di chirurgia estetica.

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